Non una mostra soltanto, ma un affascinante viaggio attraverso l’arte, la cultura, la bellezza del passato. Oggetti di grande valore e qualità, opere autentiche e certificate, capaci di rispondere alle richieste di un mercato in continua mutazione, in cui gli amatori, sempre più colti e conoscitori, impongono più che mai serietà e rigore nella scelta e nella selezione. Antiquari, collezionisti e amatori sono diventati ancor più consapevoli del loro indispensabile ruolo per la conservazione del patrimonio artistico del Paese e per la custodia dell’immensa cultura e tradizione che dal collezionare discende. Queste le premesse della quarta Biennale di Torino “Antiquari a Venaria”, in programma dal 23 ottobre al 1° novembre prossimi, nei prestigiosi locali delle Scuderie della Reggia di Venaria.
Esporranno le loro opere oltre cinquanta galleristi nazionali e internazionali, molti di grande prestigio, e sono attesi circa 15 mila visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, per quella che è ormai considerata una delle principali e più significative kermesse dell’antiquariato del nostro Paese.
La selezione degli espositori e delle loro opere, molto rigorosa, è affidata, come nelle passate edizioni, all’Ente Promotore - Associazione Piemontese Antiquari- e ad un Comitato Scientifico di esperti che include eminenti storici dell’arte come Andrea Bacchi, Simone Chiarugi, Andrea De Marchi, Mina Gregori, Fernando Mazzocca, Claudio Pizzorusso, Carmen Ravanelli Guidotti e Alistar Gibson.
La Biennale di Torino 2010 si presenta, dunque, con le carte in regola per superare i già interessanti numeri delle passate edizioni: nel 2004 e nel 2006 alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, dal 2008 si svolge alla Reggia di Venaria, la maggiore tra le residenze sabaude, fulgido esempio del Barocco piemontese, dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità e recentemente restituita al pubblico dopo un accurato restauro.
La grande novità di quest’anno sarà l’utilizzo, oltre che della Scuderia Grande, della Citroniera, uno spettacolare edificio juvarriano che fa parte delle Scuderie, anch’esso rimesso a nuovo e finalmente riaperto dopo anni di restauro. La nuova dislocazione degli stand si articolerà per oltre 4.000 metri quadrati su un unico livello, in due imponenti spazi adiacenti e comunicanti mediante ampi, solenni porticati.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Piemontese Antiquari presieduta da Roberto Cena e organizzata dal Consorzio Beni Culturali Italia, nasce con il sostegno e il coinvolgimento della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Camera di Commercio torinese, con il contributo di Unicredit Private Banking e il supporto di Ascom Confcommercio Torino e con il patrocinio di Fima.